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Ztl ambientale, la svolta verde di Bologna: dal 1° gennaio 2020 non più validi i contrassegni Euro 0

di Redazione #Bologna twitter@bolognanewsgaia #Viabilità

 

La Ztl ambientale è ai nastri di partenza: dal primo gennaio 2020 non saranno più validi i contrassegni delle auto Euro 0 per l’accesso al centro storico e scatterà la sosta a pagamento per la seconda auto in centro e per la terza auto nella corona semicentrale e semiperiferica. In tutto ai primi provvedimenti sono interessati 14.150 cittadini (per un totale di 16.600 auto) che stanno ricevendo in questi giorni dal Comune la lettera raccomandata con la comunicazione dell’avvio del procedimento. Le auto Euro 0 dei residenti nella Zona a Traffico Limitato a cui dal primo gennaio 2020 sarà revocato il contrassegno sono circa 1.700 e corrispondono a 1.350 cittadini. I titolari dei contrassegni che subiscono modifiche per i provvedimenti sulla sosta sono invece 12.800.

Il pacchetto di provvedimenti approvati dal Comune nell’ambito del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (Pums) ha l’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria e dell’ambiente a cominciare dal cuore della città ed è accompagnato da misure di sostegno, i bonus mobilità sostenibile, studiati con particolare attenzione alle persone con più di 70 anni, alle famiglie numerose con figli e a chi ha un Isee inferiore a 14.000 euro. Oltre a Comune e a Tper, che in quanto gestore della sosta curerà la gestione dei bonus mobilità, c’è anche Legambiente con il progetto del personal mobility manager, pensato per favorire gli spostamenti senza il mezzo privato aiutando a scegliere le soluzioni alternative all’uso dell’auto.

Permessi per la Ztl: cosa cambia dal primo gennaio 2020
Dal primo gennaio 2020 la Zona a Traffico Limitato (Ztl) diventa ambientale. Significa che i criteri con i quali saranno rilasciati i permessi di accesso al cuore della città sono ambientali: non ci si basa più solo su requisiti funzionali, come la residenza, ma anche sulla compatibilità ambientale dei veicoli a motore.
Il Comune revocherà automaticamente e progressivamente i contrassegni in vigore ai veicoli Euro 0 (dal 2020), Euro 1 (dal 2021), Euro 2 (dal 2022), Euro 3 (dal 2023), Euro 4 (dal 2024) ed Euro 5 (dal 2025).
Dunque progressivamente non saranno più rilasciati i contrassegni di tipo R (residenti), Pa (posto auto), Ip (interesse pubblico), M (medici), e accompagnamento scolastico, alle seguenti categorie di veicoli:

  • dall’1 gennaio 2020: Euro 0 (diesel, benzina, Gpl, metano)
  • dall’1 gennaio 2021: Euro 1 (diesel, benzina, Gpl, metano)
  • dall’1 gennaio 2022: Euro 2 (diesel, benzina)
  • dall’1 gennaio 2023: Euro 3 (diesel)
  • dall’1 gennaio 2024: Euro 4 (diesel)
  • dall’1 gennaio 2025: Euro 5 (diesel).

Dal primo gennaio 2020 saranno revocati i contrassegni alle auto Euro 0 e poi si seguirà il calendario progressivo negli anni successivi. Significa che il veicolo non potrà più circolare negli orari di limitazione della Ztl (dalle 7 alle 20), pena la sanzione: passando sotto le telecamere di Sirio, per esempio, scatterà la multa perché l’auto non è più tra quelle che hanno il permesso per la Ztl.
Sono 1.317 i cittadini residenti in centro titolari di contrassegno collegato a un’auto Euro 0, per un totale di 1.637 auto.

I provvedimenti non riguardano i contrassegni H (handicap) e non cambia nulla neanche per tutte le famiglie, residenti in centro, con Isee inferiore a 14.000 euro: a loro sarà infatti garantito un contrassegno indipendentemente dalla categoria del veicolo posseduto.

Sosta nel centro storico e in periferia: cosa cambia dal primo gennaio 2020

Chi abita nel centro storico – dal primo gennaio 2020 ogni famiglia avrà diritto a un solo contrassegno per parcheggiare gratuitamente la propria auto all’interno del settore di residenza del centro storico (zone 1, 2, 3, 4, 5, U). Per la seconda auto, il Comune introduce la possibilità di dotarsi di un nuovo contrassegno al costo di 120 euro l’anno, che dà diritto alla sosta all’interno del proprio settore di residenza del centro storico. Dalla terza auto in poi rimane tutto uguale a oggi: viene rilasciato il contrassegno per la sosta alle tariffe ordinarie. Si può comunque scegliere: questo contrassegno per sostare alle tariffe ordinarie si può richiedere anche per la seconda auto, se il proprietario non vuole usare il contrassegno annuale a pagamento da 120 euro l’anno.

I titolari di contrassegno interessati da questo provvedimento sono 4.351. A ognuno di loro sta arrivando la comunicazione con la quale il Comune indica la targa dell’auto alla quale viene revocato d’ufficio il titolo per sostare gratuitamente. La scelta d’ufficio può essere modificata indicando la targa di un veicolo diverso: la modifica va comunicata entro dieci giorni dal ricevimento della raccomandata direttamente online sul sito del Comune di Bologna (https://servizi.comune.bologna.it/vetrofanie, sono necessarie le credenziali Federa ad alta affidabilità o Spid), oppure all’ufficio Contrassegni di Tper prendendo appuntamento al numero verde 800 694 994 o tramite il sito www.tper.it/ztlambientale.

Chi abita in periferia – Dove è in vigore la sosta a pagamento, la sosta gratuita all’interno della propria area di residenza sarà limitata a due auto per nucleo familiare. Dalla terza auto in poi il Comune introduce la possibilità, per chi lo desidera, di dotarsi del nuovo contrassegno al costo di 120 euro l’anno.

I titolari di contrassegno interessati da questo provvedimento sono 8.478. A ognuno di loro sta arrivando la comunicazione con la quale il Comune indica la targa dell’auto alla quale viene revocato d’ufficio il titolo per sostare gratuitamente. La scelta d’ufficio può essere modificata indicando la targa di un veicolo diverso: la modifica va comunicata entro dieci giorni dal ricevimento della raccomandata direttamente online sul sito del Comune di Bologna (https://servizi.comune.bologna.it/vetrofanie, sono necessarie le credenziali Federa ad alta affidabilità o Spid), oppure all’ufficio Contrassegni di Tper prendendo appuntamento al numero verde 800 694 994 o tramite il sito www.tper.it/ztlambientale.

Per chi ha un contrassegno Pa (posto auto) per la sosta in zona U (Università) e zona “San Francesco”
In queste zone a traffico limitato speciali, dove le limitazioni valgono tutti i giorni 24 ore su 24, il contrassegno Pa (posto auto) di chi possiede un veicolo che non rispetta i requisiti ambientali sarà convertito in un nuovo permesso che dà l’accesso al posto auto solo dalle 20 alle 7, cioè negli orari in cui l’ingresso alla Ztl è libero. Dal primo gennaio 2020 questo provvedimento interessa 36 cittadini titolari del contrassegno Pa collegato a un veicolo Euro 0.

Bonus mobilità sostenibile: a chi spetta e come funziona
L’introduzione della Ztl Ambientale è accompagnata da incentivi all’uso del trasporto pubblico. Il bonus mobilità sostenibile spetta a tutti i residenti del centro storico ai quali progressivamente sarà revocato il contrassegno di accesso alla Ztl, a condizione che non chiedano un nuovo contrassegno. Il bonus spetta anche a chi decide volontariamente di rinunciare al proprio contrassegno anche se l’auto non rientra nelle categorie che progressivamente saranno tenute fuori dalla Ztl. Il bonus dura un anno, si può chiedere al massimo per due anni e viene erogato da Tper a chi sceglie di muoversi col bus, con i taxi/Ncc, col car sharing o col bike sharing anziché con l’auto privata. Ecco i bonus per il 2020:

  • 1.000 euro: per le famiglie a cui vengono revocati almeno due contrassegni “R” o “Pa” abbinati a veicoli euro 0
  • 700 euro: per le famiglie a cui viene revocato l’unico contrassegno “R” o “Pa” abbinato a un veicolo euro 0, a patto che non abbiano un contrassegno H-handicap)
  • 500 euro: per le famiglie a cui viene revocato uno dei contrassegni “R” o “Pa” abbinato a un veicolo euro 0.

Le famiglie con Isee inferiore a 14.000, alle quali il contrassegno è comunque garantito, potranno chiedere il bonus mobilità solo se rinunciano al permesso.
Over 70 – se al nucleo familiare al quale appartengono persone con più di 70 anni di età vengono revocati tutti i contrassegni (R residenti e Pa posto auto), questi cittadini potranno scegliere tra l’abbonamento annuale gratuito al Trasporto pubblico locale (Tpl) urbano per dieci anni o il bonus mobilità.

La gestione dei bonus mobilità è effettuata a cura di TPER che gestisce la sosta in città. Sono attivi, dal lunedì al sabato dalle 8 alle 18, un numero verde dedicato 800 694994 e un contatto WhatsApp 329 0635298 in grado di rispondere a tutte le richieste di informazione. Sempre attiva la e-mail ztlambientale@tper.it.

Tper e Legambiente mettono in campo il personal mobility manager

Per non farsi cogliere impreparati e capire come sfruttare al meglio tutte le opportunità già oggi esistenti, soprattutto in tema di trasporto pubblico, Tper e Legambiente hanno messo in campo uno strumento di consulenza gratuito.
L’utilizzo del mezzo privato quale unica risposta alle proprie necessità di spostamento è, infatti, spesso legato ad una mera questione di abitudine.
Provare ad abbandonare l’auto in favore del trasporto pubblico o di altri tipi di mobilità (bicicletta, car sharing, bike sharing), aiuta invece a comprendere i vantaggi ambientali, sociali ed anche economici di un modo di muoversi più “sostenibile”.
Con questo progetto sarà possibile capire bene come sfruttare al meglio il bonus mobilità previsto per coloro che dovranno restituire il contrassegno ZTL.

Il personal mobility manager, in pratica, segue il principio: dicci come ti muovi e noi costruiremo per te un piano personalizzato di spostamenti senza l’automobile.
Una vera e propria consulenza su misura costruita sui bisogni di mobilità del singolo o della famiglia: abbonamento, citypass, car sharing, bike sharing o, perché no, anche più strumenti assieme.
La mobilità va facendosi sempre più integrata: con un’auto di car sharing si può raggiungere la fermata d’autobus più comoda o viceversa e magari fare l’ultimo tratto con una bicicletta noleggiabile.
Per poter costruire un piano integrato di mobilità individuale e per conoscere come funziona ogni singolo strumento, tariffe comprese, è possibile ricorrere all’esperienza di Legambiente ed alle professionalità di Tper.
Chi è interessato può inviare una mail con oggetto “Personal Mobility Manager” a ztlambientale@tper.it e sarà ricontattato.

È possibile anche incontrare direttamente il personal mobility manager al punto Tper di via Marconi 4, all’interno della rinnovata “Cabina Lame”.
Allo sportello sarà possibile compilare un questionario assieme a operatori di Legambiente, mettendo a fuoco tutti i bisogni per poi essere indirizzati alle soluzioni più adatte ad ogni esigenza.

Gli esperti saranno disponibili presso Cabina Lame da lunedì 11 a giovedì 21 novembre in questi orari:
lunedì 11 novembre dalle 12 alle 14; martedì 12 novembre dalle 15 alle 17; mercoledì 13 novembre dalle 17 alle 19; giovedì 14 novembre dalle 17 alle 19; venerdì 15 novembre dalle 10 alle 12; domenica 17 novembre dalle 10 alle 12; lunedì 18 novembre dalle 12 alle 14; martedì 19 novembre dalle 17 alle 19; mercoledì 20 novembre dalle 15 alle 17; giovedì 21 novembre dalle 17 alle 19.

Un voucher per i più veloci ed ecologici – I primi 30 cittadini che compileranno il questionario online e manifesteranno interesse per testare la soluzione di mobilità proposta, riceveranno un voucher per muoversi senza spese a Bologna per un mese.

Il questionario sarà disponibile online per un mese dalle ore 10 di lunedì 11 novembre al link tper.it/personalmobilitymanager. I primi 30 che lo compileranno saranno contattati per recarsi presso la Cabina Lame dove riceveranno la proposta di mobilità alternativa elaborata per loro, oltre a un abbonamento al trasporto pubblico di Bologna valido 30 giorni. I titolari di voucher riceveranno inoltre indicazioni su come beneficiare di un rimborso massimo di 75 euro per le spese sostenute nel mese della sperimentazione per l’utilizzo delle ulteriori forme di mobilità previste. Ai partecipanti all’iniziativa verrà richiesto di condividere con un breve report finale il gradimento del test di mobilità alternativa.

Chi compilerà il questionario successivamente ai primi 30 non riceverà il voucher ma otterrà comunque una proposta ritagliata sulle proprie esigenze di mobilità.

 

 

(8 novembre 2019)

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