di G.G.
E con un coup de théâtre di natura proto-hollywoodiana Enrico Mentana ha introdotto la presidente del Consiglio ospite del suo TG La7 (si può dire che sembra un tg sospeso tra una roba che si conosce e una che invece no) che, causa augustissima ospite, delle notizie se ne è fregato preferendo lasciare spazio alle per nulla imbarazzanti domande a Meloni che se l’è cavata egregiamente rispondendo come risponde sempre: con la solita storia.
Cesena. All’Istituto di cultura musicale “Arcangelo Corelli”, aperto il bando per la selezione degli insegnanti per il prossimo triennio
L’istituto "Corelli", nel corso della sua lunga storia, ha svolto un ruolo importantissimo, contribuendo all’educazione musicale di generazioni... →
Mentana è stato attentissimo a non disturbare l’inquilina pro tempore di Palazzo Chigi e lo ha fatto addirittura con una stoccata a Lilli Gruber e al recente scontro sull’incontinenza verbale mentaniana che portò allo scontro con l’editore e con la giornalista, tutto in diretta dentro il TG La7 a dimostrazione che in questo paese si considera come proprietà privata qualsiasi poltroncina. Poi lo show delle destre continua con Salvini a Otto e Mezzo che se ne frega delle domande e va avanti con il suo show personale. Siamo al neo dadaismo post-fascista. Molto oltre tutto ciò che voi umani avreste potuto immaginare.
Meloni da un Mentana che riserva le stoccate polemiche a una collega anziché al politico ospite, fa il suo mestiere: la racconta, è abilissima, è preparata, conosce il suo mestiere, evita accuratamente di dire qualsiasi cosa possa pregiudicarla (perché le promesse elettorali svaniscono, ma le dirette televisive no perché vanno sul web e lì rimangono ad imperitura memoria), evita altresì di parlare di ciò che ha fatto sul serio (poco) verbalizzando fumosamente di misure governative a favore di questo e di quello, due lacrimucce di vittimismo, una goccia di orgoglio nazionale, occhio vero i monitor a controllare l’espressione e la soddisfazione di essere nella posizione di cancellare l’onta della sconfitta di ottant’anni fa. Insomma una sintesi di Italia del futuro vista da Meloni. E fa paura.
Italian global series 2026: in arrivo a Rimini e Riccione la seconda edizione dell’evento dedicato alle migliori serie italiane e internazionali
L’estate delle serie nazionali e internazionali torna in Riviera: dal 3 all’11 luglio, Rimini e Riccione accoglieranno la... →
(6 giugno 2024)
©gaiaitalia.com 2024 – diritti riservati, riproduzione vietata


