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Roberto Speranza tende la mano a Letta e Conte: “Scrivere insieme una pagina nuova

di G.G., #Politica Con un post sulla sua pagina Facebook (in basso) il ministro della Salute Roberto Speranza, anche segretario di Articolo Uno, si dice pronto al confronto per una nuova agenda progressista per l’Italia rivolgendosi ad Enrico Letta e Giuseppe Conte con un invito a “Scrivere insieme una nuvoa pagina per l’Italia”.   Difesa dei beni pubblici […]
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Laura Boldrini che entra nel PD è una splendida notizia

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di Giovanna Di Rosa #Politica twitter@gaiaitaliacom #PD

 

Se l’ennesimo approdo di Rosy Bindi ci ha lasciato più che perplessi, il tesseramento di Laura Boldrini che decide di entrare nel PD è una magnifica notizia politica e significa che nel suo raffazzanore di qua e di là Zingaretti non è proprio del tutto cieco. Laura Boldrini è donna di straordinario spessore umano, colta, preparata, con una solida esperienza professionale alle spalle. Odiata dal M5S, una medaglia al valore!, l’arrivo di Boldrini nelle fila del Partito Democratico potrebbe davvero significare una pax duratura tra il M5S di Di Maio ed il PD di Zingaretti in nome di una vera e reale stagione riformista. ma come sempre, occorre stare a vedere.

Ma si rincorrono notizie inquietanti sui nuovi acquisti della compagine zingarettiana: si parla del rientro di Massimo D’AlemaPierluigi Bersani, che hanno sdegnosamente smentito ogni ipotesi. Pare che anche Mario Capanna sarà della compagine dem a partire dalla prossima settimana. Manca soltanto l’ingresso di Rotondi con la sua DC lancia in resta e l’arrivo di Marco Follini, per trasformare la sigla PD in Partito dei Dinosauri e farlo entrare definitivamente nel post-giurassico.

Laura Boldrini, per tornare a lei, ha detto chiaramente a Il Sole 24 Ore perché ha deciso di lasciare LeU e di entrare nel partito di Zingaretti.

Vado con il Pd perché vuole aprire un dialogo con tutti quei mondi che, ieri e oggi, non si sentono più rappresentati, e recuperare la fiducia dei giovani che non vanno più a votare (…) con la destra peggiore di sempre non è più tempo di piccoli partiti e di fare troppi distinguo (…) a forza di farlo rischiamo solo di estinguerci, mentre la destra va sfidata e contrastata con l’azione di un grande soggetto politico capace di incidere sulla società…” 

Un punto di vista chiaro, non fumoso, per una donna che lavora per le donne e che farà bene al PD e che ha voluto sottolineare come la sua decisione non abbia “nulla a che vedere con l’uscita di renzi dal partito”.

 

(24 settembre 2019)

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