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Successo del Rimini Pride nonostante il maltempo

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Il Rimini Summer Pride, il pride dell’estate nella capitale dell’estate, conferma il suo successo con 15000 persone presenti alla parata. Non solo conferma il successo dell’anno scorso ma cresce malgrado il meteo incerto annunciato degli scorsi giorni e che ha lambito la parata. Persone da tutta Italia e da molte parti dell’Europa hanno raggiunto Rimini per vivere le emozioni e le lotte di un pride vissuto coi colori del tramonto sul nuovo parco del lungomare di Rimini.

Presenti alla parata la vicesindaca Chiara Bellini e molti componenti della Giunta e del Consiglio comunale, l’ex sindaco ora deputato Andrea Gnassi, Daniela Angelini la sindaca eletta di Riccione attualmente sospesa in attesa della sentenza del Consiglio di Stato (cui auguriamo di reinsediarsi presto), Emma Petitti presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, Paolo Rondelli già Capitano reggente della Repubblica di San Marino e primo capo di stato dichiaratamente gay, l’Eurodeputata Alessandra Moretti e Alessandro Zan, protagonista della lotta per la legge contro l’omobitransfobia e responsabile diritti nella segreteria di Elly Schlein. Presente anche lo storico militante Franco Grillini. Saranno testimonial le famiglie omogenitoriali dei “Papà per scelta” (Christian e Carlo) e di “Due mamme tre figli” (Giada e Serena) due famiglie arcobaleno molto famose nei social e sulla stampa di Rimini e Riccione. Presenti anche molte famiglie dell’Associazione Famiglie Arcobaleno che rallegrano il corteo sul trenino a loro dedicato.

We Are Family il tema di quest’anno, perché l’Italia già costringeva all’esilio forzato le famiglie omogenitoriali che volevano uno stato di famiglia rispondente alla realtà che comprendesse i due genitori, le due mamme o i due papà, e i loro i figli e figlie. Lo dichiariamo perciò che noi siamo famiglia, non è solo una questione di dignità e di parità ma anche di effettive tutele giuridiche su quei minori che risultano per la retrograda legge italiana in sostanza dei semiorfani, anche se i genitori li hanno entrambi e sono ben presenti nella loro vita. Oggi con la legge sulla GPA reato universale nemmeno più l’esilio è concesso, le famiglie omogenitoriali sono più perseguitate dei terroristi e dei trafficanti di esseri umani, con una aberrazione legislativa senza precedenti al mondo.

Il secondo bersaglio sono le scuole superiori che attivano le carriere Alias per giovani persone trans per tutelare la loro dimensione personale e riconoscere la dignità del loro percorso di vita. Querele e minacce da parte di associazioni fondamentaliste e neofasciste mirano a intimidire le scuole che l’hanno adottata, così come le dichiarazioni miserevoli di alcuni politici di bassa Lega. Ma le scuole che l’adottano aumentano sempre più, oggi oltre 200 in Italia, chiaro segnale che i e le dirigenti scolastiche hanno ben chiaro cosa significa essere dalla parte dei giovani e del loro benessere.

Questi attacchi da parte della politica sono particolarmente ripugnanti perché colpiscono le persone più indifese della nostra società, le persone adolescenti trans e i figli delle famiglie arcobaleno cui vengono negati diritti e tutele. Del resto visto il disastro del governo Meloni sotto tutti gli altri fronti, forse prendendosela con adolescenti e bambini possono riuscire a dare l’illusione di aver ottenuto qualcosa.

Ma se credono che in questo modo ci fermeranno si sbagliano di grosso, perché le nostre battaglie nascono dalla nostra vita, dai nostri corpi, dai nostri affetti e quindi l’energia che ci mettiamo è inestinguibile, e anche l’italia come il resto del mondo civile quei passi li dovrà fare.

Informa un comunicato stampa di Arcigay Rimini.

 

 

(6 agosto 2023)

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