di Paolo M. Minciotti #Rimini twitter@rimininewsgaia #LGBTI
Spazi insufficienti all’Istituto “Artusi”, dal 15 settembre l’ex asilo Rosetti di Forlimpopoli accoglierà gli studenti dell’Istituto superiore “Pellegrino Artusi”
Le porte dell’ex asilo Rosetti (in via Giuseppe Mazzini) si riaprono per accogliere la scuola, anche se di... →
La passerella rainbow del Bagno 27 di Rimini non è soltanto un simbolo di inclusione fine a sé stesso, intanto è molto bella, ma poi è un vero e proprio progetto imprenditoriale a lunga scadenza che l’animatore del bagno – Stefano, che abbiamo avuto il piacere di conoscere e col quale abbiamo scambiato quattro chiacchiere – ha deciso di condividere con altro operatori turistici della Riviera e della Città di Rimini e che si aggiunge alla bella, e frequentatissima, iniziativa di Arcigay Alan Turing: un “chiringuito” di spagnolissima memoria, noto come “Chiringay”.
Le iniziative sono state esposte con entusiasmo, e con competenza; le due cose non sempre vanno insieme, e lasciano presagire una futuro di reale accoglienza ed inclusione per le persone LGBTI che vorranno eleggere Rimini come meta turistica preferita soprattutto qualora inopportune ed anti-inclusive scelte politiche in occasione delle amministrative del 2021 vanifichino ogni sforzo fatto fino ad oggi.
La ripresa di “Chiringay”, nel pieno rispetto delle norme anti-Covid19 è prevista per la fine del mese di giugno. La passerella Rainbow è già lì. E lì rimarrà.
+Europa Rimini ricorda Emma Bonino, “una delle figure più scomode e più necessarie della storia repubblicana italiana”
di Yuri Maccario Napolitano* Se n'è andata oggi una delle figure più scomode e più necessarie della storia... →
(6 giugno 2020)
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