I Carabinieri sono tornati al ministero della della Cultura, lo scrive l’Adnkronos. I militari sono stati inviati, continua l’agenzia, dalla procura di Roma in seguito all’esposto presentato dall’ex ministro Gennaro Sangiuliano contro l’imprenditrice campana Maria Rosaria Boccia, per acquisire carte e documenti sul caso.
I Carabinieri dopo una prima visita in mattinata, sono tornati in via del Collegio romano poco dopo le 19, ricevuti dallo staff del ministro Alessandro Giuli. Quanto richiesto è stato messo a disposizione. I militari, chiude l’agenzia, avrebbero “acquisito su memorie digitali file e corrispondenza da maggio a oggi”.
“Dialoghi sulla Democrazia. Nascita della Repubblica”, il 26 maggio “L’eredità della guerra partigiana nella Repubblica” con Filippo Focardi
La rassegna “Dialoghi sulla democrazia. Nascita della Repubblica” promossa dal Comune di Rimini - con il coordinamento scientifico... →
Sul fronte dei capi di gabinetto il buon Giuli ha avuto la pessima idea di nominare Spano, di area PD e addirittura gay. Aspettarsi napalm è il minimo che possa succedere.
P.S. Da quella storia tirata fuori a Tagadà da La Verità relativamente a denari elargiti da Spano ad associazioni LGBTI dove si sarebbe praticato sesso selvaggio [sic] si ricorda sommessamente che Spano non solo è stato completamente scagionato, ma addirittura la Corte dei Conti ha ritenuto di non dover procedere.
Chiusura sala da gioco a Riccione (RN), Tar Emilia concede risarcimento parziale: “Legittimo solo per l’effetto espulsivo”
Il risarcimento è legittimo solo per l'impossibilità di ricollocare l'attività nel territorio del Comune e non per la... →
(15 ottobre 2024)
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