PubblicitàAcquario Cattolica 2023
9.2 C
Rimini
9.1 C
Ravenna
Pubblicità
Pubblicità
HomeL'EditorialeUn governo che ha creato anche “il reato di solidarietà” dopo l’irrinunciabile...

Un governo che ha creato anche “il reato di solidarietà” dopo l’irrinunciabile legge sui “rave”

Pubblicità

Questo governo che racconta bugie a una tale velocità da essere costretto a moltiplicare gli inventori di panzane ad uso distrazione di massa è riuscito ad inventarsi una novità assoluta: il “reato di solidarietà” per dirla con Elly Schlein – siamo difficilmente in accordo con la segretaria PD, ma in questo caso ci sembra che la definizione calzi a pennello; il riferimento è al blocco amministrativo con relativa multa a navi di soccorso che hanno commesso l’insopportabile reato di salvare gente in mare che stava crepando.

La nave delle Ong sono accusate di aver violato le norme del decreto Cutro [sic] – perché dopo che c’è morta un sacco di gente e c’hanno fatto una passerella da vergognarsi solo a pensarci, hanno pure intitolato un decreto alla tragedia, che è quando ci si sente  così umani da dimenticarsi quando possa inebriare il potere. Il decreto in questione, in contrasto con il diritto del mare che impone il salvataggio di chi è in difficoltà, proibisce i recuperi plurimi in mare di migranti dopo l’indicazione del porto di approdo in Italia.

Eccola l’umanità del governo Meloni italiana, madre, cristiana al cospetto di Vox, che oggi si e domani pure si presenta in video-taccuini rassicuranti e completamente lontani dalla realtà. Non c’è nessuna umanità in un governo che toglie sussidi ai poveracci, che non è in grado di programmare il futuro di un paese, che promette l’irrealizzabile e che crea un reato per colpire chi salva vite, affidando la sua propaganda ai Donzelli di turno o agli allevatori-segretari della bassa padana. Tutti a destra di Meloni per spostarla ancora più a destra.

Quello che mancava dopo l’irrinunciabile, e necessaria, legge contro i “rave”.

 

 

(23 agosto 2023)

©gaiaitalia.com 2023 – diritti riservati, riproduzione vietata