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Collegamento veloce tra Forlì e Cesena, il Presidente della Provincia, Enzo Lattuca: “Intervento che assume un valore strategico per l’intero territorio provinciale”

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Il 24 giugno a Forlimpopoli sono stati inaugurati i primi due lotti del collegamento veloce Forlì-Cesena, un’infrastruttura strategica attesa da anni dal territorio che alleggerirà il traffico della via Emilia. Nel suo intervento il Presidente della Provincia di Forlì Cesena, Enzo Lattuca, ha sottolineato la centralità della via Emilia definita “sfida cruciale per la mobilità e lo sviluppo del nostro territorio”.
“Ringrazio i Comuni di Forlì e Forlimpopoli e Forlì Mobilità Integrata, che hanno guidato con determinazione e competenza la realizzazione di questo progetto. Un ringraziamento va anche a tutte le persone che, a vario titolo, hanno lavorato per renderlo possibile. La presenza della Provincia oggi – commenta il Presidente Enzo Lattuca – vuole sottolineare l’importanza di questo intervento, che non riguarda soltanto il collegamento tra San Leonardo e la zona industriale di Forlì, ma assume un valore strategico per l’intero territorio provinciale”.

“La Via Emilia – prosegue – rappresenta infatti la spina dorsale della mobilità locale. A essa si collegano tutte le principali direttrici del nostro territorio: nel Forlivese penso alla SP3, alla SP4 e alla SS67, che connettono le vallate, così come alle arterie verso Cervia e alla Via Cesenatico, orientate verso la costa. La Via Emilia rimane il principale asse di collegamento, pur affiancata dall’A14, che però oggi sopporta volumi di traffico elevatissimi e sempre meno compatibili con gli spostamenti quotidiani dei cittadini”.

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“Le infrastrutture – continua il Presidente- sono importanti perché non risolvono soltanto problemi puntuali nei luoghi in cui vengono realizzate, ma contribuiscono a rafforzare la coesione territoriale. Talvolta la loro costruzione comporta inevitabili disagi, legati all’impatto dei cantieri, seppure oggi progettati e gestiti con una sensibilità e una sostenibilità molto maggiori rispetto al passato. I benefici, tuttavia, si estendono ben oltre l’area interessata dall’intervento e migliorano la mobilità di tutti coloro che attraversano il territorio”.

“Questo tratto del collegamento veloce tra Forlì e Cesena appartiene a tutta la comunità. Insieme agli altri interventi già realizzati, contribuisce ad avvicinare ulteriormente le due città e a rendere più efficienti i collegamenti tra i diversi quadranti del territorio. Da un lato, la Secante di Cesena parte al confine tra i comuni di Gambettola e Cesena; dall’altro, la tangenziale di Forlì si sviluppa fino al confine con Faenza in direzione Bologna. Oggi compiamo un ulteriore passo avanti verso un sistema infrastrutturale più moderno e funzionale”.

“Resta però da completare l’ultimo tratto, l’ultimo miglio: quello centrale che collega Forlimpopoli, attraversando il territorio di Bertinoro, a Diegaro e quindi alla parte ovest di Cesena. La progettazione è già in corso; occorre ora raggiungere il prossimo traguardo e ottenere le risorse necessarie per la sua realizzazione”

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“Già l’opera che inauguriamo oggi produrrà effetti concreti e immediati. Migliorerà la viabilità e contribuirà a disincentivare percorsi alternativi non adeguati. Oggi, infatti, chi da Cesena si dirige verso la zona industriale di Forlì spesso attraversa San Cristoforo, Santa Maria Nuova, Sant’Andrea e San Leonardo, riversando traffico improprio su strade che non sono state progettate per sostenerlo”.

“Questo intervento – conclude – è pensato soprattutto per i cittadini di queste frazioni, per migliorarne la qualità della vita e restituire sicurezza e vivibilità ai centri abitati che troppo spesso subiscono le conseguenze del traffico di attraversamento. Ora non resta che chiudere il cerchio. Manca l’ultimo finanziamento e sappiamo che per opere di questo tipo sono necessari tempi lunghi. Basti pensare che il finanziamento dei 7,5 milioni di euro destinati a questi due lotti risale al 2016-2017: sono questi i tempi medi richiesti nel nostro Paese per realizzare interventi infrastrutturali di questa portata”.

“Con l’auspicio che si possano presto creare le condizioni per finanziare e completare l’opera, desidero rinnovare il mio ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato. La Via Emilia è di tutti ed è una sfida cruciale per la mobilità e lo sviluppo del nostro territorio”.

 

 

(24 giugno 2026)

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