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Spazi insufficienti all’Istituto “Artusi”, dal 15 settembre l’ex asilo Rosetti di Forlimpopoli accoglierà gli studenti dell’Istituto superiore “Pellegrino Artusi”
Le porte dell’ex asilo Rosetti (in via Giuseppe Mazzini) si riaprono per accogliere la scuola, anche se di... →
Colonie, spazi verdi, edifici abbandonati, sono questi i luoghi in cui si sono concentrati i controlli antidegrado da parte del nucleo cinofili e della polizia giudiziaria. Un’operazione che ha portato all’identificazione di quindici persone e alla notifica di due verbali (da mille euro l’uno), uno per esercizio della prostituzione e uno al cliente. Prostituzione e spaccio sono stati infatti i principali oggetti delle indagini che, dal parco Murri, si sono spostati nelle ex colonie Novarese e Bolognese, per poi finire in alcuni edifici abbandonati sempre nella zona sud. All’interno delle strutture sono stati identificati e allontanati persone che dormivano e bivaccavano al loro interno, nella Novarese sono stati identificati e allontanati degli abusivi che avevano piantato una tenda all’interno della struttura.
“Controlli – spiega l’Amministrazione comunale di Rimini – che proseguiranno regolarmente durante tutta la stagione. Si tratta in particolare di spazi abbandonati che rischiano di diventare luoghi di spaccio e prostituzione, nonché di abusivi. I controlli regolari della polizia giudiziaria, coadiuvata dal reparto cinofili, si sta dimostrando un valido deterrente a contrasto della delinquenza, a salvaguardia della qualità di vita di turisti e residenti”.
+Europa Rimini ricorda Emma Bonino, “una delle figure più scomode e più necessarie della storia repubblicana italiana”
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(16 luglio 2020)
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