di Daniele Santi, #Politica
Dopo il “sì” a Letta segretario con 860 sì, cosa vuol dire la disperazione, ecco il Letta segretario neo-eletto buttare la prima bomba che basta per far saltare subito i nervi a Salvini, Meloni e ai numerosi quotidiani filo-destra i cui direttori hanno fatto un salto sulla sedia. Enrico letta sfiora leggerissimamente lo Ius Sol con un approccio di una timidezza inquietante e tanto basta per fare tornare Salvini antieuropeista e antimigranti föra i negher. E’ stato il benvenuto del nuovo segrtario? Non sappimao.
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A dare il benvenuto al nuovo segretario ci pensano però quelli che accostano il suo accenno allo Isu Soli ai 46 milioni di italiani in lockdown, quasi fosse colpa di Letta il quale, intervistato da Fabio Fazio, racconta di come in Francia gli decantassero le meraviglie dell’Italia nella lotta al coronavirus e in Italia quanto fossero bravi francesi. perché si sappia che aria tira attorno a certa stampa.

Letta molla altre due bombe: rimprovera al partito la mancanza di parità di genere e promette battaglia persino sul voto ai sedicenni, ché bisogna pur richiamare l’attenzione e prender a sberle un partito che è a due passi dalla morte definitiva. Almeno sullo Ius Soli Letta ottiene un primo obbiettivo: quello di stanare il Salvini-Zelig e la sua mai sopita intolleranza anti-stranieri, e di spostare Meloni sulla critica simil-salviniana, perché sia chiaro che questa estrema destra, contemporaneamente all’opposizione e al governo per puro opportunismo, non crede a nulla di ciò che dice quando finge di apparire democratica incapace di nascondere la sua intolleranza, il suo razzismo, il suo livore mascherato da spirito riformista.
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Così mentre Letta tenta di riappropriarsi di uno spirito riformista che grazie ai vari Franceschini (a proposito, sig. Ministro, come la mettiamo con la riapertura dei teatri promessa per il 27 marzo?) il PD ha smarrito (per usare un eufemismo) ottiene il primo risultato di stanare i Salvini e Meloni che giocano all’uomo di governo e alla donna d’opposizione per responsabilità e li regredisce al ruolo di intolleranti anti-stranieri che appartiene loro molto di più. E ha colpito nel segno se addirittura un quotidiano sull’onda riesce a titolare “Con lo Ius Soli Letta sabota Draghi”.
(15 marzo 2021)
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