“Che emozione sarebbe festeggiare il ritorno del Festival della Canzone Italiana a Rimini?”, lo scrive una nota stampa a firma Cristiana Maceroni, Responsabile nazionale Turismo PSI e vicesegretaria provinciale del partito.
“A 90 anni dal primo evento organizzato nel parco del Kursaal nell’estate del 1936, la banda della ” Città di Rimini” potrebbe inaugurare la manifestazione canora italiana più importante in una nuova cornice e nella visione di un turismo musicale internazionale” continua la nota “La nostra Rimini in Eurovisione!”.
“La canzone italiana ha un’eco senza tempo: a Parigi sul Bateaux Mouches si cena accompagnati dalle note di “Nel blu, dipinto di blu” di Domenico Modugno, “Sono un Italiano” di Toto Cutugno, “Se m’innamoro” dei Ricchi e Poveri.
E l’accoglienza turistica romagnola continua a fare scuola nel mondo: la Rimini per tutti è multiforme e trasversale: non solo la Riviera del divertimento, delle spiagge chilometriche ma anche la Riviera delle vacanze con i bambini, dello sport all’aria aperta, dei grandi eventi fieristici e congressuali, delle tradizioni del territorio e della cultura. Dal mare alla collina, passando per città d’arte e borghi storici, Rimini con i suoi 2145 alberghi si conferma una capitale del turismo in grado di garantire un numero complessivo di letti pari a 143.115 , che rappresentano il 50% di tutta la Regione. I nuovi collegamenti dell’aeroporto Fellini hanno migliorato le connessioni con l’Europa: Rimini non solo provincia d’Italia, ma città d’Europa. Candidare Rimini a nuovo contenitore e palcoscenico della musica italiana è una sfida affascinante da accogliere senza riserve, secondo noi socialisti.
“Vola solo chi osa farlo” e Rimini può osare.
Il Festival può tornare a volare dalla Romagna in un cielo blu, dipinto di blu.”
Di fronte a tanto straordinario entusiasmo c’è forse qualcosa da obbiettare? Forse sì, c’è sempre chi trova qualcosa da obbiettare.
(10 luglio 2025)
©gaiaitalia.com 2025 – diritti riservati, riproduzione vietata


