di Paolo M. Minciotti #Rimini twitter@rimininewsgaia #LGBTI
“Fellini e la critica”: a Rimini due giornate di studi con oltre trenta ospiti tra ricercatori, divulgatori, studiosi e critici provenienti da tutta Italia
Rimini conferma il proprio ruolo di capitale degli studi felliniani con una nuova edizione delle giornate dedicate al... →
La passerella rainbow del Bagno 27 di Rimini non è soltanto un simbolo di inclusione fine a sé stesso, intanto è molto bella, ma poi è un vero e proprio progetto imprenditoriale a lunga scadenza che l’animatore del bagno – Stefano, che abbiamo avuto il piacere di conoscere e col quale abbiamo scambiato quattro chiacchiere – ha deciso di condividere con altro operatori turistici della Riviera e della Città di Rimini e che si aggiunge alla bella, e frequentatissima, iniziativa di Arcigay Alan Turing: un “chiringuito” di spagnolissima memoria, noto come “Chiringay”.
Le iniziative sono state esposte con entusiasmo, e con competenza; le due cose non sempre vanno insieme, e lasciano presagire una futuro di reale accoglienza ed inclusione per le persone LGBTI che vorranno eleggere Rimini come meta turistica preferita soprattutto qualora inopportune ed anti-inclusive scelte politiche in occasione delle amministrative del 2021 vanifichino ogni sforzo fatto fino ad oggi.
La ripresa di “Chiringay”, nel pieno rispetto delle norme anti-Covid19 è prevista per la fine del mese di giugno. La passerella Rainbow è già lì. E lì rimarrà.
Fellini Award Rimini 2026, cresce l’attesa per l’arrivo Wes Anderson
"L’unico motivo per accettare la tortura di fare un film è l’eventuale sofferenza maggiore che comporterebbe il non... →
(6 giugno 2020)
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