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L’assessore regionale alle Attività produttive con delega alla Ricostruzione post sisma, Palma Costi, affronta la questione della richiesta di un aiuto per pagare gli interessi dei mutui congelati per il sisma, per cui i privati devono presentare una documentazione entro giovedì, ma da cui restano escluse per ora alcune particolari categorie di richieste, come chi lo abbia già estinto senza sostegno e chi abbia surrogato il mutuo.
Queste le due dichiarazioni:
Sulla questione dei mutui va ricordato che l’ordinanza 23 del 2019 ha previsto il riconoscimento di un contributo a fronte dei maggiori oneri certificati dagli Istituti di credito. Su questo versante sono pervenute migliaia di domande. Affronteremo le particolari casistiche fino a oggi escluse come abbiamo fatto per tutte le altre procedure, guardando ogni singolo caso. Sin dai primi giorni dopo il sisma abbiamo affrontato tutte le conseguenze che questo tragico evento si porta dietro- ha aggiunto l’assessore Costi-, dandoci ovviamente delle priorità, dalla gestione della prima emergenza alla ripartenza delle imprese, dal rientro nelle scuole e nelle case fino al ripristino del patrimonio pubblico. Attività alcune di queste concluse, altre ancora in corso. Siamo arrivati oggi ad affrontare anche un altro aspetto non direttamente legato al sisma, ma ritenuto ugualmente rilevante, ovvero gli effetti della sospensione di mutui e finanziamenti che in alcuni casi hanno comportato maggiori oneri per i beneficiari.
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Così precisa l’assessore:
E lo abbiamo fatto con l’ordinanza 23, a seguito della quale sono pervenute migliaia di domande, in corso di istruttoria e liquidazione. Oltre a questo rilevante numero di beneficiari, possono essere presenti alcune situazioni da affrontare relative a particolari casistiche a oggi escluse, ma le affronteremo come abbiamo fatto finora per tutte le altre procedure, guardando i singoli casi. Si ricorda in particolare che parliamo di contratti tra privati con decine di diverse tipologie di finanziamento e non è sempre possibile che l’Amministrazione pubblica riesca a dirimere eventuali controversie.
(29 ottobre 2019)
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