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Contravvenzioni salatissima e sospensione della patente di guida per un autotrasportatore originario della provincia di Napoli, classe 1960, che sabato mattina viaggiava sulla rete autostradale nazionale ben oltre i limiti delle ore di guida giornaliere consentite dal codice della strada. Il fatto è successo lunedì sull’autostrada A13, quando una pattuglia della Sottosezione di Altedo, verso le ore 10.00, intercettava un autoarticolato di una ditta italiana che procedeva in direzione sud.
Gli Agenti intimavano all’autista di uscire al casello di Altedo per procedere ai consueti controlli di Polizia Stradale, utilizzando un innovativo strumento computerizzato in dotazione alla pattuglia denominato “Police Controller”, che consente di analizzare attentamente tutti i dati di viaggio dei camion e di scovare eventuali manomissioni del cronotachigrafo digitale.
Non appena ricevuti i dati della cosiddetta “scatola nera” dell’autoarticolato, gli Agenti si avvedevano con grande sorpresa che lo strumento in questione presentava parecchie anomalie, tanto da indurli a sottoporre il mezzo ad un più approfondito controllo presso un’officina autorizzata IVECO di Malalbergo (BO), ove veniva scoperto un circuito elettronico miniaturizzato e telecomandabile a distanza, installato all’interno del sensore di rilevazione dei dati del cronotachigrafo digitale posizionato sulla scatola del cambio, molto più sofisticato del classico magnete usato dalla maggior parte degli autotrasportatori per tentare di alterare i parametri di viaggio.
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Veniva inoltre scoperta un’ulteriore manomissione del sistema che limita le emissioni di gas nocivi del mezzo, il cosiddetto AdBlue, che consentiva al mezzo di evitare i continui rifornimenti dell’apposito additivo dal costo elevato. Per l’autista scattava immediatamente la sospensione della patente di guida associate ad altre salatissime contravvenzioni per un totale di circa 4000 €.
(3 giugno 2020)
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