di G.G. #Politica
Italian global series 2026: in arrivo a Rimini e Riccione la seconda edizione dell’evento dedicato alle migliori serie italiane e internazionali
L’estate delle serie nazionali e internazionali torna in Riviera: dal 3 all’11 luglio, Rimini e Riccione accoglieranno la... →
Basterebbe a commentare l’intero intervento di Matteo Salvini a Titolo V l’affermazione “Io ho lavorato, da Ministro, con tutta l’Europa e non ho avuto problemi con nessuno”: la realtà è nota e non è esattamente quella raccontata da Salvini. A chiudere ulteriormente la discussione basterebbe un’affermazione successiva che diceva “I ristoranti ora sono chiusi perché c’è il coprifuoco” quando la trasmissione aveva appena messo in onda un servizio dove i ristoranti erano aperti – uno di questi con Sgarbi e compagnia privilegiata seduti al tavolo, mascherina niente. A parte quella di Sgarbi.
Si incazza e arrossisce perché non lo lasciano dire ciò che vuole dire e lo contraddicono, definisce Conte
“amico di Trump” (vedi foto a lato) e presidente del Consiglio eletto con la benedizione del tycoon – ergo Conte è trumpiano; dice tutto e il contrario di tutto e riesce ad inserire un capolavoro straordinario quando parla della pandemia e della necessità di sicurezza, vestendo i panni del buon padre di famiglia e dicendo che “se non c’è sicurezza non si può andare a scuola”. Ripete fino alla fine che “le soluzioni ci sono”, ma non ne elenca nemmeno una; non raccoglie fingendo di non sentirle le punzecchiature puntuali di Ferruccio De Bortoli e dice di augurarsi che non ci siano persone in giro per il Senato ad offrire poltrone tirando in ballo il mercato delle vacche di berlusconiana memoria e i due milioni di euro (o erano tre) al senatorio De Gregorio.
De Bortoli gli dice: “Lei era già lì”. Lui non raccoglie.
“Dialoghi sulla Democrazia. Nascita della Repubblica”, il 26 maggio “L’eredità della guerra partigiana nella Repubblica” con Filippo Focardi
La rassegna “Dialoghi sulla democrazia. Nascita della Repubblica” promossa dal Comune di Rimini - con il coordinamento scientifico... →
Rimaniamo basiti: le foto di Salvini in assembramento e senza mascherina – selfie, in gran parte – dell’estate scorsa sono ancora vive nella memoria di tutti noi e nella memoria del web, che non perdona.
(15 gennaio 2021)
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