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“I have a dream”: i richiedenti asilo protagonisti di uno spettacolo teatrale al Festival “Le Città Visibili” il 30 luglio

di Redazione #Rimini twitter@rimininewsgaia #Migranti

 

Dopo la chiusura del ciclo di concerti e spettacoli teatrali ospitati all’Ex Macello di Via Dario Campana 71 si avvia alla conclusione il Festival Le Città Visibili di Rimini, diretto artisticamente da Tamara Balducci e Linda Gennari, con due appuntamenti previsti alla Colonia Bolognese di Viale Principe di Piemonte e nel centro storico di Rimini il 30 il 31 e l’1 agosto.

Nella serata di martedì 30 luglio il festival Le città visibili in collaborazione con l’associazione Il Palloncino Rosso presenta lo spettacolo I have a Dream per la regia e la coreografia di Vito Alfarano. Lo spettacolo è prodotto da AlphaZTL Compagnia d’Arte Dinamica e coprodotto da Fabula Saltica. La performance è in programma alle ore 20 all’ ex Colonia Bolognese, via Principe di Piemonte di Rimini.

La performance vede protagonisti alcuni richiedenti asilo – Tourè Lanfi a, Alpha Bah, Samuel Adel, Emmanuel David, Mike Eghe – impegnati in uno spettacolo di danza contemporanea ispirato ai principi di Martin Luther King che aveva un sogno: che tutti gli uomini potessero essere uguali senza essere giudicata dal colore della pelle ma dal contenuto della propria personalità. Allo stesso modo lo spettacolo è ispirato ai racconti dei rifugiati e dei richiedenti asilo protagonisti.

Il sogno di Martin Luther King non si è ancora compiuto: tanto ancora bisogna fare per accettare l’altro, il diverso, il profugo, colui che fugge dalla miseria, dalla guerra civile per approdare dopo tanti sacrifici e tanto dolore sulle nostre terre considerate come una nuova occasione per vivere. Il sogno di questi uomini e di queste donne con i loro fi gli è di una nuova vita in un mondo in cui non sono ancora completamente accettati. A distanza di anni ci rendiamo conto quanto queste parole oggi possano essere attuali perché questo sogno non si è ancora compiuto e lo stiamo vivendo in prima persona con il problema dell’immigrazione. La performance racconta il viaggio vissuto dagli immigrati e tutte le difficoltà incontrate: la sete, la fame, le torture, la morte e la speranza. La AlphaZTL, come indica il significato rinchiuso nel suo nome, vuole abbattere quelle barriere che non permettono l’integrità sociale. Lo scopo è quello di dare voce a minoranze, a volte oggetto di pregiudizi, facendo arrivare l’eco quanto più lontana possibile: Alpha = prefisso di origine greca che indica rispetto al termine cui viene apposto valore di negazione, mancanza e privazione (alfa privativo); Z.T.L. = zona a traffi co limitata.

La AlphaZTL, diretta dal coreografo Vito Alfarano, si occupa di danza contemporanea e video danza. I suoi progetti ricevono importanti riconoscimenti e premi internazionali e si sviluppano attraverso laboratori artistici nel sociale con i detenuti, non udenti, immigrati, pazienti psichiatrici autori di reato e ragazzi autistici e con sindrome di Down. La AlphaZTL è nell’ elenco del terzo settore della Regione Puglia e fa parte del Coordinamento Nazionale di Teatro in Carcere e del Coordinamento Teatro in Carcere della Puglia e Basilicata.

Lo spettacolo è realizzato con il sostegno economico di Auxilium Soc. Coop. Soc. -Patrocinato da Amnesty International Italia.

In occasione della chiusura, il Festival Le Città Visibili omaggerà Primo Levi nel giorno in cui ricorre il centenario dalla nascita (mercoledì 31 luglio e a seguire l’1 agosto) con lo spettacolo “Se questo è Levi”, una produzione Fanny & Alexander con Andrea Argentieri e a cura di Luigi De Angelis, una performance itinerante nel centro storico della città di Rimini, dedicata all’opera dell’indimenticato scrittore.

Un ritratto d’autore di uno dei più noti narratori degli orrori vissuti dai prigionieri dei lager nazisti. Un incontro a tu per tu con uno dei più celebri scrittori del XX secolo a cent’anni esatti dalla sua nascita. Il 31 luglio e l’1 agosto prossimi il festival Le Città Visibili in collaborazione con il Comune di Rimini celebrerà il centenario della nascita di Primo Levi con una performance itinerante che attraverserà tre diversi luoghi del centro del capoluogo romagnolo. “Se questo è Levi”, il titolo dello spettacolo curato da Luigi De Angelis di Fanny & Alexander. La performance ha come protagonista l’attore riminese Andrea Argentieri mentre la scenografia e lo sfondo delle tre tappe saranno lo Studio Balena di via Giovanni XXIII, il Ceis di Via Vezia con la conclusione in una delle sedi istituzionali per eccellenza: la Sede del Consiglio Comunale di Rimini in Via Solferino.

Lo spettacolo “Se questo è Levi” parte dal vincolo di verità che ha ispirato lo scrittore nelle sue opere, testimonia la sua esperienza nei lager con una tecnica di testimonianza lucidissima, di scrematura della memoria, con la trasparenza di uno sguardo capace di esprimere l’indicibile a partire dal perimetro apparentemente sereno della ragione.

I tre luoghi simbolici nel centro di Rimini  esprimono una domanda diversa in relazione a tre differenti opere di Levi: “Se questo è un uomo”, “Il sistema periodico”, “I sommersi e i salvati”.
Per tutta la durata della performance, l’attore Andrea Argentieri vestirà i panni dello scrittore Primo Levi, assumendone la voce, le gestualità, le posture, i toni, i discorsi in prima persona. E lo farà a partire dai documenti audio e video delle teche Rai, ricorrendo alla tecnica del remote acting, dell’eterodirezione, componendo un ritratto dello scrittore che si basa sulla vertigine di una domanda: quanto questa testimonianza è ancora urticante e capace di parlarci tramite la sensibilità di un attore che si lascia attraversare dai materiali originali a noi rimasti di quello scrittore?

Lo spettacolo è a ingresso libero ma con posti limitati, prenotazione obbligatoria ai numeri 335 436986 e 328 0755002.

 

(29 luglio 2019)

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