Il quotidiano Repubblica pubblica un’interessante e illuminante intervista su quelle che l’intervistata, che il quotidiano chiama Valeria (nome di fantasia), definisce le modalità di rimozione delle foto manipolate dagli utenti del sito per i loro squallidi piaceri di gruppo: mille euro al mese.
L’intervista che definiamo agghiacciante per quello che racconta, spiega come abbia “mandato mail, messaggi, lettere, diffide agli amministratori di “Phica”. Alla fine ho dovuto pagare quasi duemila euro per far togliere le mie foto e il grumo di commenti ignobili da quel sito”.
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Situazione che spiega chiaramente, a nostro avviso, quale sordido disegno si nasconda dietro la facciata già sufficientemente sporca. L’intervistata ha mostrato a Repubblica gli screenshot, le risposte e le chat che dimostrano quel che racconta.
L’intervista, non ne pubblichiamo altri stralci perché non si ingrassa col lavoro altrui, va letta per quello che racconta e per quello che lascia immaginare.
Nel frattempo si muove il Parlamento, coi suoi tempi, ché fa caldo, e si parla di sanzioni più dure e certe contro chi pubblica e diffonde immagini senza il consenso delle persone ritratte oltre alla solita carta di identità digitale obbligatoria per muoversi sul web. Si ipotizza poi il ban contro gli amministratori dei siti in cui si agitano minacce, violenze, commenti sessisti, misogini, volgari contro le donne e, fosse vero, persino procedure immediate per oscurarli dopo le segnalazioni.
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Dove porterà tutto questo nel nostro paese non è dato sapere. Unica garanzia è che questi del sito sessista sulla bocca di tutti abbiano tirato dentro la loro squallida avventura donne di potere, politiche, giornaliste, professioniste, avvocate. Addirittura la presidente del Consiglio.
E dato che a pensar male si fa peccato, ma spesso non si sbaglia, non ci stupiremmo se dietro questo squallore ci fosse un disegno destabilizzatore da chissà dove creato per sminuire l’immagine delle donne in politica. Scriviamo ciò che pensiamo in modo assai edulcorato.
Dal sito di Repubblica anche lo screenshot alto.in
(31 agosto 2025)
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