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Arcigay Rimini: “Da Montevecchi i consueti “copia e incolla” spinti da paranoia gender completi di inconsistenza”

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di Redazione, #LGBTIQA+

“Il consigliere Montevecchi, non a sorpresa, si scaglia contro la cultura. Il progetto “Genderful” ha avuto il sostegno dalla regione Emilia-Romagna che ne riconosce la qualità e lo spessore. Nei suoi consueti “copia e incolla” spinti da paranoia gender, Montevecchi mostra la sua inconsistenza non solo per l’uso compulsivo di frasi fatte, ma soprattutto declamando deliri che ricordano le discussioni sul sesso degli angeli basate sullo stesso apparato teorico medievale. Gli studi di genere infatti nascono molti decenni prima dell’anagraficamente giovane Montevecchi, e sono la base per l’evoluzione culturale che ha permesso persino a lui, si spera, di capire che le donne non nascono come angeli del focolare, con la cucina e la casa nel DNA. Dal sesso degli angeli agli angeli del focolare, Montevecchi non teme il ridicolo.

Al contrario il progetto ”Genderful” ha avuto un notevole successo dove è stato realizzato, cioè nelle scuole e precisamente in quei posti dove la comprensione, la cultura, l’elaborazione critica del mondo, sono la base irrinunciabile e l’obiettivo principale. Ecco, conoscenza, cultura, approfondimento questi sì dovrebbero essere i valori “non negoziabili” di un paese democratico e progredito inserito a pieno titolo tra i paesi occidentali, e non come vorrebbero quelli che vanno a firmare improbabili carte sovraniste con l’Ungheria e la Polonia, stati che approvano leggi violente per reprimere la libertà di espressione anche criminalizzando le persone trans, oltre che lasciare morire di freddo ai loro confini donne e bambini.

No Montevecchi, non solo non siamo quel Paese lì ma mai lo saremo, perché la resistenza contro l’autoritarismo e il conservatorismo da due soldi che impregna tutta la sua azione politica è un valore non negoziabile per noi persone democratiche, e ogni volta che fa una dichiarazione svela un nuovo atto di questa farsa. Bisognerebbe studiare, approfondire, capire, vedere, conoscere e rispettare le persone nella loro incomprimibile ricchezza e varietà valorizzare la ricerca di sé e il rispetto di ogni identità anziché fare battaglie per inscatolarle in delle prigioni con il solo scopo di assecondare chi si rifiuta di capire un mondo più complesso del loro giardino. Di cosa si può avere paura nel fare conoscenza con mondi a colori? Cosa si può temere nello scoprire la complessità del mondo e degli esseri umani? Cosa si può temere della cultura e dell’elaborazione del proprio essere? La risposta può essere solo una: niente. E chi sostiene il contrario come Montevecchi è semplicemente in malafede”.

Così un comunicato stampa di Marco Tonti e Arcigay Rimini inviato in redazione.

 

(12 dicembre 2021)

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