di Daniele Santi #Lopinione twitter@modenanewsgaia #Maiconsalvini
Gioco delle tre campanelle, ieri sera denunciate sei persone a Marina Centro: sequestrati 400 euro
Sul tavolino improvvisato le mani del giocatore corrono veloci tra le tre campanelle, la pallina sparisce e riappare... →
La fantasiosa politica italiana, che ha nel leader leghista il più straordinario degli esponenti che anche in città vanta estimatori (ciechi e sordi, apparentemente), e in provincia alcuni esempi leghisti che in alcuni momenti rendono pubbliche proposte esilaranti, dagli operai licenziati da deportare in Russia per fargli trovare lavoro, alle messe in piazza per consegnare la città alla madonna, regala nuove parole al vento da commentare.
Il leader leghista ha infatti deciso che oggi sarà “contro lo smart-working” che lui deve conoscere a menadito, essendo la sua occupazione preferita e quella dalla quale trae profitto (o no?) e che il “coprifuoco” decisa dal governatore Front office Attilio Fontana, è una “baggianata” e che non deve essere messo in atto come misura anti-covid – anche nella prevenzione del contagio da Coronavirus infatti Matteo Salvini è un esperto come dimostrano le scorribande da un capo all’altro dell’Italia, senza la protezione delle mascherine a meno che non ci sia da fare propaganda a un presidente pel di carota impresentabile come le sue brigate di suprematisti bianchi.
Al di là dell’ideologia politica (la Lega sarebbe un ideologia politica?) non sarebbe ora di cominciare a pensare che non si può continuare a vivere in un paese dove chi siede in parlamento continua a gridare tutto ed il contrario di tutto per seminare disarmonia, incomprensione, per mescolare le carte ed impedire una corretta informazione ed azione sui temi che l’Italia si trova di fronte?
Prosegue fino al 28 agosto a Longiano la mostra di Vittorio Presepi
Dalla tradizione giapponese dell'origami e del kirigami nasce un universo di forme, luce e poesia. È questo il... →
Siamo alla quotidianità della panzana con certa stampa che segue acriticamente (e penosamente) l’onda. Anche quando chi nega il Covid-19 poi lo utilizza per chiedere il rinvio dei suoi processi.
(21 ottobre 2020)
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