Rimini si schiera contro le discriminazioni nel terzo settore

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di Redazione Rimini

Approvato emendamento che chiede il rispetto delle disposizioni contro razzismo, sessismo, abilismo e omofobia nei rapporti con associazioni ed enti presenti nella Costituzione e della Carta dei Diritti dell’UE.

Nella giornata di martedì 3 maggio, in Consiglio comunale si è approvata la riforma del regolamento dei rapporti col terzo settore, un’evoluzione importante che va accolta con molto favore. In quella sede il consigliere Marco Tonti di Rimini Coraggiosa ha proposto un emendamento che si applicherà alle proposte progettuali del terzo settore e alla loro successiva attuazione.

“Ho trovato opportuno” – ha spiegato in consiglio Marco Tonti – “rendere espliciti i vincoli costituzionali, sia italiani che europei, cui sono sottoposte le istituzioni in tema di contrasto alle discriminazioni.”

Gli articoli 2 e 3 della Costituzione e l’articolo 21 della Carta dei diritti UE vietano ogni forma discriminatoria da parte delle istituzioni, in termini di leggi, regolamenti e statuti. L’art. 3 secondo comma, in particolare, prescrive un’accentuazione di diritti in casi specifici per garantire la parità effettiva. Le discriminazioni che sono indicate in quegli articoli sono estremamente trasversali: sesso, razza, etnia, provenienza, orientamento sessuale, credo religioso, disabilità e molte altre.

“Cosa c’entra il terzo settore?” – continua Tonti – “Sono prescrizioni che si applicano alle istituzioni, ma quando un’associazione si pone in rapporto di sussidiarietà con le istituzioni, cioè agisce per conto dell’amministrazione in una dimensione si può dire di delega, deve condividere e adottare attivamente dei comportamenti che evitino ogni forma di discriminazione. Si potrebbe considerare ovvia l’applicazione di tali norme, ma il tema è così importante che non può essere lasciato nel regno dell’implicito né affidato solo al buon senso dei soggetti coinvolti. Deve essere anzi richiamato come valore fondamentale dei rapporti istituzionali con l’Amministrazione con la quale bisogna sviluppare un vero e proprio patto valoriale, pur ovviamente all’interno delle diverse specificità. Le associazioni di varia natura che aspirano a coinvolgersi con le dinamiche delle amministrazioni devono aver chiaro che una istituzione non può essere coinvolta in atteggiamenti discriminatori di nessun tipo. A Rimini per esempio abbiamo visto un’associazione fare delle raccolte alimentari destinate solo alle famiglie italiane, come se tante altre non avessero fame. Una vergogna e un’indecenza. Una nota personale” – conclude il consigliere Tonti – “Sono soddisfatto dell’approvazione di questo emendamento perché è coerente con la mia storia personale, fatta di anni di lotta alle discriminazioni attraverso la formazione che rappresento e tra gli impegni per cui sono stato eletto in Consiglio Comunale. Essendo nel terzo settore dal 1994, quando sono stato tra i fondatori di Arcigay Rimini appena diciottenne, accolgo con favore il cambiamento introdotto dal nuovo regolamento. Il mio impegno continuerà a essere quello di contribuire all’evoluzione delle politiche sociali e civili della nostra città”.

Il comunicato firmato dal Consigliere di Rimini Coraggiosa, Marco Tonti, è pubblicato integralmente così come ricevuto in redazione.

 

(4 maggio 2022)

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