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A Rimini si sperimenta il modello della scuola finlandese. Parte le gara con finanziamenti per l’innovazione didattica

di Redazione, #Rimini twitter@rimininewsgaia #Scuola

 

Didattica cooperativa, riduzione della lezione frontale, compattazione oraria, inclusione ed apprendimento circolare; questi alcuni dei concetti cardine del modello di scuola finlandese (e della scuola senza zaino) che Rimini sperimenterà, tra le prime in Italia, all’interno di alcuni classi del Circolo didattico 6. Il modello finlandese prevede una programmazione volta all’implementazione delle competenze tramite la valorizzazione dei talenti. Una scuola aperta alle famiglie e alle realtà sociali del territorio, che verranno coinvolte dentro la scuola. Scuola dunque come spazio sociale e non solo didattico, come risorsa culturale e non solo come luogo di insegnamenti.

Così possono essere sintetizzati i principi cardine del modello finlandese: ogni studente è unico e dovrebbe avere un suo percorso personalizzato, creato insieme ai genitori, che tenga conto del suo background, delle sue potenzialità e delle sue eventuali difficoltà. Ogni studente ha diritto di sentirsi parte attiva del contesto scolastico; ogni studente dovrebbe imparare a prendersi cura dell’ambiente in cui vive, attraverso attività concrete di educazione ambientale (in ogni classe della scuola finlandese, ad esempio, è presente un kit per tenere pulita e in ordine l’aula; si svolgono molte attività all’esterno; i contatti con l’amministrazione cittadina sono costanti); ogni studente ha i suoi tempi: è’ importante che i ragazzi percepiscano che esiste un tempo pieno e un tempo vuoto, e che quel tempo vuoto ha lo stesso valore di quello pieno. In ogni scuola finlandese ci sono spazi con cuscini e divani, dove potersi rilassare chiacchierando con gli amici o leggendo un libro.

Per iniziare a costruire spazi e ambienti funzionali a questa sperimentazione il Comune di Rimini ha già pubblicato una gara – scadenza 22 novembre – che comprende, tra gli altri, gli acquisti di Fornitura di arredi scolastici modulari, tra cui tavoli, scaffalature, cassettiere, arredi e tappeti “morbidi”, sgabelli e sedie, mensole, accessori per percorsi psicomotori, kit per attività manuali. Così spiega, infine, Mattia Morolli, assessore ai servizi educativi del Comune di Rimini:

Con la gara per il materiale didattico mettiamo il primo mattone di una sperimentazione storica. Già con la scuola senza zaino, e ora con il modello finlandese, andiamo ad innovare il modo di vivere e frequentare la scuola, grazie al coinvolgimento e la passione di insegnanti, direttori didattici e famiglie. Solo da una condivisione piena di tutti questi attori può arrivare, pezzo dopo pezzo, la realizzazione di progetti in grado di allargare in direzione trasversale l’offerta didattica di un numero crescente di classi e scuole.

 

 

(11 novembre 2019)

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