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In Emilia-Romagna si rinforzano gli argini che non reggono: ancora evacuati a Forlì e Ravenna che attende la grande piena

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Gli argini non reggono ed è ancora la corsa contro il tempo per rinforzarli mentre ricominciano le piogge dopo che nel pomeriggio del 18 maggio era spuntato il sole. Mentre la viabilità torna lentamente alla normalità a Forlì (un 84enne) viene trovato un quattordicesimo corpo senza vita e vengono evacuate altre persone tra Forlì e Ravenna: gli evacuati sono oltre diecimila. A Ravenna si costruiscono muri per impedire altre esondazioni mentre nel forlivese i Vigili del Fuoco salvano un bambino di due anni trasportato con una lettiga, in un salvataggio aereo con elicottero, a Villafranca in provincia di Forlì.

Sono decine di migliaia le persone senza elettricità, manca Internet, la telefonia fissa non funziona e senza elettricità i telefoni cellulari non possono essere ricaricati. Da Ravenna sono partiti pullman per permettere di evacuare la popolazione da Piangipane e Santerno dopo l’ordine diramato dal Sindaco di Ravenna nella mattinata del 19 maggio. A GodoRussi la sindaca ha ordinato a tutta la popolazione di salire ai primi piani e chi “non ha il primo piano dovrà necessariamente evacuare la propria casa”.

Per i morti nel ravennate la Procura ha aperto un fascicolo.

 

 

(19 maggio 2023)

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