Gli argini non reggono ed è ancora la corsa contro il tempo per rinforzarli mentre ricominciano le piogge dopo che nel pomeriggio del 18 maggio era spuntato il sole. Mentre la viabilità torna lentamente alla normalità a Forlì (un 84enne) viene trovato un quattordicesimo corpo senza vita e vengono evacuate altre persone tra Forlì e Ravenna: gli evacuati sono oltre diecimila. A Ravenna si costruiscono muri per impedire altre esondazioni mentre nel forlivese i Vigili del Fuoco salvano un bambino di due anni trasportato con una lettiga, in un salvataggio aereo con elicottero, a Villafranca in provincia di Forlì.
Sono decine di migliaia le persone senza elettricità, manca Internet, la telefonia fissa non funziona e senza elettricità i telefoni cellulari non possono essere ricaricati. Da Ravenna sono partiti pullman per permettere di evacuare la popolazione da Piangipane e Santerno dopo l’ordine diramato dal Sindaco di Ravenna nella mattinata del 19 maggio. A Godo e Russi la sindaca ha ordinato a tutta la popolazione di salire ai primi piani e chi “non ha il primo piano dovrà necessariamente evacuare la propria casa”.
Rischio incendi boschivi, la fase di preallarme prorogata fino a domenica 16 agosto sull’intero territorio comunale
Dopo l’attivazione, lo scorso 4 agosto, della fase di preallarme per il rischio di incendi boschivi, con la... →
Per i morti nel ravennate la Procura ha aperto un fascicolo.
Ricostruzione post alluvione, il Presidente della Provincia di Forlì-Cesena, Enzo Lattuca: “Entriamo nella fase due degli interventi. Determinante il contributo dei Comuni”
"Sono trascorsi tre anni e alcuni mesi dagli eventi alluvionali del maggio 2023, che hanno profondamente segnato il... →
(19 maggio 2023)
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