di Redazione, #GiornatadellaMemoria2021
Italian global series 2026: in arrivo a Rimini e Riccione la seconda edizione dell’evento dedicato alle migliori serie italiane e internazionali
L’estate delle serie nazionali e internazionali torna in Riviera: dal 3 all’11 luglio, Rimini e Riccione accoglieranno la... →
Con lo scoppio della guerra la famiglia di Guido Ottolenghi, imprenditore ebreo torinese, si trasferisce a Porto Corsini (Ravenna). Dopo l’8 settembre 1943 e l’arrivo dei tedeschi la situazione per loro però si fa pericolosa. Tentano invano di fuggire al sud via mare poi, dopo alcune dimore provvisorie, trovano generosa accoglienza e protezione presso alcune famiglie di Cotignola. Nel maggio del 1944 con un viaggio avventurosissimo si trasferiscono a Roma. La liberazione della città è ormai vicina, e con essa la fine delle loro traversie.
Scritta con una delicata mano femminile, questa memoria è una rara testimonianza non solo dei patimenti vissuti dagli ebrei durante la guerra, ma anche della solidarietà e dell’assistenza che non di rado poterono ricevere. Per l’aiuto fornito agli Ottolenghi e ad altri ebrei, quattro cittadini di Cotignola sono stati proclamati in Israele «giusti fra le nazioni».
“Dialoghi sulla Democrazia. Nascita della Repubblica”, il 26 maggio “L’eredità della guerra partigiana nella Repubblica” con Filippo Focardi
La rassegna “Dialoghi sulla democrazia. Nascita della Repubblica” promossa dal Comune di Rimini - con il coordinamento scientifico... →
Ada Ottolenghi, nata Valabrega (1903-1979), ha scritto queste memorie familiari alla fine degli anni Cinquanta dedicandole alla nipote Raffaella. A lei è intitolata la Biblioteca per ragazzi di Marina di Ravenna.
(29 gennaio 2021)
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