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Presentato a Bologna il progetto: “Cura delle relazioni per la prevenzione del disagio: innovazioni organizzative per l’assistenza sociosanitaria territoriale”

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Il 27 giugno nella sala multimediale della Direzione Regionale dell’INPS di Bologna si è svolto il seminario informativo del progetto: “Cura delle relazioni per la prevenzione del disagio: innovazioni organizzative per l’assistenza sociosanitaria territoriale”, approvato dal Cardinale Zuppi, promosso dall’Organizzazione di volontariato Sokos, con la partecipazione del Centro Medico Legale dell’INPS di Bologna  (diretto dalla Dott.ssa Lucia Zanardi), come partner associato, dell’Ifec (Infermieri di famiglia), di altre Associazioni del terzo settore e con il patrocinio dell’Istituto nazionale di Bioetica.

Il progetto è stato presentato dal coordinatore Vanni Sgaravatti e ha potuto contare sul contributo di relatori rappresentanti dei partner e di responsabili ed esperti dell’Inps che hanno illustrato come già nel progetto “Inps per tutti” l’orientamento dell’Istituto è stato quello di ampliare i benefici welfare alle persone che ne hanno diritto, ma difficilmente raggiungibili.

Hanno partecipato moltissimi operatori, professori universitari, rappresentanti di istituzioni pubbliche, Comune, Ausl, molti in collegamento streaming, anche per permettere l’accesso, dopo l’esaurimento dei posti disponibili in presenza. Tutti hanno dichiarato la grande importanza del progetto e la disponibilità a rendere sempre più operativa la rete di collaborazione, superando le frammentazioni che talvolta caratterizzano l’assistenza.

Il coordinatore, con la condivisione dei direttori dell’istituto e del responsabile nazionale del centro medico legale, in collegamento streaming da Roma, ed i relatori hanno ribadito ai partecipanti che le iniziative previsti saranno finalizzate al supporto del coordinamento informativo, al servizio dei centri e dei progetti già operanti, all’individuazione degli “invisibili” e dei disagi meno manifesti, al contributo negli interventi di assistenza domiciliare anche per l’accompagnamento ai servizi e per il superamento del “dolore burocratico”, alla formazione sulla gestione dello stress degli operatori e, infine, al coaching organizzativo in squadre miste tra volontari e professionisti, con l’introduzione di uno spazio etico organizzativo nelle Istituzioni che favoriranno questo processo.

Il seminario si è chiuso con la relazione del Consigliere Regionale Avv. Antonio Mumolo, presidente dell’Associazione “Avvocati di strada”, che, dopo aver illustrato il grande percorso svolto dalla sua Associazione, ha condiviso come insieme si possano proporre miglioramenti anche legislativi per il superamento delle criticità emergenti.

 

 

(1 luglio 2023)

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