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Emilia Romagna, gli assessori rispondono ai cittadini sui temi legati all’emergenza Coronavirus

di Redazione,  #EmiliaRomagna twitter@bolognanewsgaia #Notizie   Al via il filo diretto della Regione con i cittadini sull’emergenza coronavirus: la situazione sul fronte sanitario, ma anche le ricadute che sta avendo su famiglie lavoro, imprese. E ancora: i provvedimenti sul fronte del welfare, della scuola, della cultura e tutto quello che può essere utile sapere in questo ...
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Rimini, Comune dedica una serie di servizi rivolti agli anziani. Attivo anche Nucleo Fragilità

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di Redazione, #Rimini twitter@rimininewsgaia #Coronavirus

 

Il cellulare dei servizi sociali ha già iniziato a squillare. È un numero di telefono (0541-704.000 oppure 339-7729127) che risponde dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18 e sabato dalle 8.30 alle 18. Il Comune di Rimini lo ha dedicato da mercoledì 11 marzo per creare un canale preferenziale dedicato agli anziani perché, in queste settimane di emergenza sanitaria sono proprio loro, gli over 65, le persone più a rischio.

In questi primissimi giorni di attivazione del servizio si sono registrate 90 telefonate, 24 spese consegnate a domicilio, 20 consegne di farmaci e 17 pasti attivati per anziani soli. Oltre ai servizi domiciliari vengono richieste informazioni sugli spostamenti e sulle norme di comportamento da seguire in questo periodo.

Un servizio dedicato ai soggetti più vulnerabili grazie alla collaborazione con Auser, Caritas, Croce Rossa, una serie di numeri di assistenza a domicilio per le persone anziane ultra 65enni – o affette da problematiche sanitarie – per evitare che escano di casa. Per segnalare persone in difficoltà di qualsiasi genere, la cui condizione è aggravata dalle misure restrittive previste nei decreti governativi chiamare il numero 0541-704.000 oppure 339-7729127 (sportello sociale Comune di Rimini). Si tratta di servizi già attivi per le persone non autosufficienti che vengono estese temporaneamente alle persone più vulnerabili al virus.

Queste le parole degli assistenti sociali del Comune di Rimini:

Il numero dei contatti prosegue ogni giorno con un ritmo di una quindicina di richieste in più al giorno. La priorità va a chi aveva criticità pregresse e a chi, pur non conosciuto in precedenza – è o da solo, o con i famigliari in quarantena e, dunque, impossibilitati a uscire. E’ importante ribadire che tutti coloro che hanno figli o parenti vicini, possono recarsi loro a fare la spesa e recarsi a domicilio a portargliela. A molti anziani ribadiamo che non è un divieto, molti sono preoccupati di non far uscire i loro figli o nipoti, ma a loro spieghiamo che possono farlo.

Questi, nello specifico, i numeri, gli orari e i referenti dei diversi servizi:

  • Servizio: Spesa a domicilio (consegna gratuita effettuata da Auser). Beneficiari: persone ultra 65enni o affette da problematiche sanitarie, che hanno difficoltà a recarsi ai punti vendita. Chi chiamare: 0541-704.000 oppure 339-7729127 (sportello sociale Comune di Rimini). Quando chiamare: giorni feriali dalle 8.30 alle 18; Sabato dalle 8.30 alle 12.
  • Servizio: Farmaci a domicilio (consegna gratuita effettuata da Croce rossa). Beneficiari: Persone ultra 65enni o affette da problematiche sanitarie, che hanno difficoltà a recarsi ai punti vendita. Chi chiamare: 800-231 999 Croce rossa Rimini. Quando chiamare: tutti i giorni dalle 8 alle 18.
  • Servizio: Pasti caldi a domicilio (gratuito effettuato da Caritas). Beneficiari: Persone con gravi difficoltà sanitarie ed organizzative nel prepararsi il pasto. Chi chiamare: 0541-704.000 oppure 339-7729127 (sportello sociale Comune di Rimini). Quando chiamare: Giorni feriali dalle 8.30 alle 18; Sabato dalle 8.30 alle 12.

In aggiunta a questi servizi il Nucleo Fragilità sta contattando un gruppo di circa 400 anziani che vivono a domicilio e – pur essendo autosufficienti – si trovano in condizioni di relativo isolamento sociale e fragilità. Anche per questi anziani viene monitorato lo stato di salute e vengono fornite le raccomandazioni ministeriali, in particolare:

· evitare di uscire dalla propria abitazione fuori dai casi di stretta necessità;

· lavarsi spesso le mani;

· non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;

· evitare abbracci e strette di mano;

· evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri;

· mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro.

Ricorda, infine, ricorda l’assessore alla protezione sociale Gloria Lisi:

Insieme a quello di medici e sanitari sono anche le figure del sociale quelle che vengono esposte in questi giorni ad una grande pressione. A loro, alle associaizioni, ai tanti giovani che si stanno offrendo come volontari in questi giorni va un grande ringraziamento. Grazie a loro è possibile sostituire i volontari anziani che giustamente si sono in questi giorni ritirati nei loro domicili, sia aumentare il numero per garantire le turnazioni richieste. Aumenta in particolare la richiesta di cibo e pasti, mentre per i farmaci la situazione è più tranquilla e stabile. Cresce la richiesta e cresce l’impegno richiesto ai nostri assistenti sociali e ai volontari.

Chi, tra i giovani, vuole dare la propria disponibilità, può farlo contattando noi o le associazioni che gestiscono insieme a noi questi servizi. Sottolineo anche come l’Ausl Romagna abbia attivato un servizio di supporto psicologico per i famigliari di persone ricoverate o in isolamento domiciliare per Covid19 e per le persone ammalate di Covid19 in isolamento domiciliare. Anche questa una iniziativa importante di aiuto e sostegno alle persone fragili.

 

 

(16 marzo 2020)

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