Dopo l’attivazione, lo scorso 4 agosto, della fase di preallarme per il rischio di incendi boschivi, con la contestuale dichiarazione dello stato di grave pericolosità, il provvedimento è stato prorogato fino a domenica 16 agosto. La proroga, disposta con ordinanza del sindaco Enzo Lattuca in attuazione delle direttive regionali, si è resa necessaria a causa delle elevate temperature e delle condizioni climatiche che aumentano sensibilmente il rischio di innesco e propagazione degli incendi, sia nelle aree boscate sia nelle zone di interfaccia tra la campagna e i centri abitati.
Gli incendi boschivi rappresentano un grave pericolo non solo per il patrimonio naturale, il paesaggio e la fauna, ma anche per la sicurezza delle persone, delle abitazioni e delle infrastrutture. Particolare attenzione viene rivolta ai terreni incolti e alle aree interessate dalla presenza di vegetazione secca, che possono favorire la rapida diffusione delle fiamme anche in presenza di piccoli inneschi.
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Numerosi i divieti
Per tutta la durata del periodo di massima pericolosità è fatto divieto di: accendere fuochi o utilizzare strumenti che producano fiamme, scintille o braci all’interno delle aree forestali; bruciare residui vegetali agricoli e forestali; gettare fiammiferi, mozziconi di sigaretta o altri materiali accesi che possano provocare incendi; utilizzare fuochi d’artificio, lanciare razzi, lanterne volanti o altri articoli pirotecnici, salvo le attività autorizzate ai sensi della normativa vigente.
Obblighi per proprietari e gestori di terreni
L’ordinanza impone inoltre una serie di misure preventive a proprietari, conduttori e gestori di terreni agricoli e boschivi, tra cui: mantenere sgombre dalla vegetazione le aree circostanti i serbatoi di gas liquefatto; creare fasce di rispetto prive di vegetazione attorno a casolari, fienili, ricoveri e impianti agricoli; adottare tutte le precauzioni necessarie durante l’utilizzo di macchine agricole per evitare la produzione di scintille; realizzare fasce protettive di almeno 10 metri nei terreni cerealicoli al termine delle operazioni di mietitura o sfalcio; effettuare la pulizia dei viali parafuoco e delle aree boschive confinanti con abitazioni, attività produttive e coltivazioni.
Anche i gestori delle principali infrastrutture, tra cui RFI, ANAS, Autostrade, Provincia di Forlì-Cesena, Consorzio di Bonifica della Romagna e società di gestione dei servizi idrici, sono chiamati a provvedere alla manutenzione delle aree di propria competenza, eliminando erba secca, rovi, residui vegetali e altri materiali infiammabili lungo strade, ferrovie e altre infrastrutture.
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Garantita la disponibilità dei punti di approvvigionamento idrico
L’ordinanza dispone inoltre che tutti i punti di approvvigionamento idrico pubblici e privati censiti sul territorio comunale siano mantenuti disponibili per consentire il rapido rifornimento dei mezzi terrestri e degli elicotteri impegnati nelle attività di spegnimento degli incendi boschivi.
Controlli e sanzioni
La vigilanza sul rispetto delle disposizioni sarà affidata alla Polizia Locale, alle Forze dell’Ordine e agli enti competenti.
(7 agosto 2026)
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